Se si afferma l'esistenza di valori non negoziabili, i casi sono due.
1. Si accetta che i valori non negoziabili possano essere diversi da persona a persona (o da credo a credo, es lo mismo).
2. Non lo si accetta, e gli unici valori non negoziabili sono quelli che si affermano. Chi proclama "valori non negoziabili" diversi erra, in buona o cattiva fede.
Che fare nel caso 1? Se non vogliamo raccontarci fuffa, non è data la possibilità di un confronto: confrontarsi attorno a un "valore non negoziabile" implica che sia disposti a negoziare. Altrimenti il confronto è una presa in giro - e comunque non porta da nessuna parte. Nel caso di collisioni tra "valori non negoziabili" differenti, l''unica possibilità è imporre i propri, e reprimere quelli altrui, se necessario con la forza (sempre che se ne abbia la possibilità).
E nel caso 2? Beh, gli errori vanno corretti, se necessario con la forza (sempre che se ne abbia la possibilità).
I "valori non negoziabili" non sono altro che il travestimento della legge del più forte.
Ora, la legge del più forte prescinde da qualsiasi giudizio sulle motivazioni del più forte. La discriminante è la forza. La forza diventa l'unico valore significativo. I valori "soggiacienti" sono insignificanti. Parlare di "valore non negoziabile" significa annullare qualsiasi valore che non sia la forza. I "valori non negoziabili" sono il cancro della stessa idea di valore.
martedì 9 settembre 2008
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