mercoledì 3 dicembre 2008

cluster

Nel giro di due giorni mi si sono rotti:
1. telecomando ricevitore satellitare
2. telecomando televisione
3. il ricevitore digitale terrestre (scatolotto)
4. modem
5. interruttore stufa a pellets
6. cellulare
In compenso Neretto è ricomparso.

sabato 29 novembre 2008

neretto

Neretto, il mio gatto, è sparito. L'ho fatto uscire la mattina. Si è gettato in cortile, animoso. Sapeva che mille avventure lo aspettavano: cantine sconosciute da esplorare, passeri da cacciare, cani da guardare con aria di sfida, tenendosi a dovuta distanza. Ma quando sono tornato non ha risposto al mio richiamo. E' vero, ieri nevicava. E Neretto conosce la neve ma non le nevicate. I miei vicini mi hanno detto di averlo visto in mattinata, spaventatissimo per quella roba bianca che veniva giù dal cielo. Ieri notte, per due ore, sono andato in giro per i campi e le strade vicino casa mia, chiamandolo con il consueto miaoooo. Niente. Oggi di nuovo, nei campi, chiamandolo. Miaooo, Miaooo. Di nuovo niente. Neretto è sparito, e mi manca.

mercoledì 22 ottobre 2008

leggere le scritture

Oggi, su Repubblica (cartacea) un articolo di Politi sulla sempre maggiore diffidenza, da parte delle gerarchie cattoliche, verso la ricerca storico-critica sulle scritture. La paura è che i risultati acquisiti dalla ricerca storico-filologica sulla bibbia mettano in discussione l'interpretazione tradizionale e canonica. Sino a quando queste ricerche rimangono racchiuse nel ristretto cenacolo di pochi studiosi, passi. Ma se, in qualche modo, si diffondono nel sentire comune, vengono immediatamente recepite come pericolose. Insomma: la gente, è meglio che le scritture non le conosca. O meglio, che le conosca unicamente attraverso l'insegnamento della chiesa. E', paro paro, il medesimo ragionamento che vietava la traduzione delle scritture in volgare. Come dire che, da sempre, la chiesa ha paura della verità.
E, tra parentesi, come prendere sul serio il messaggio di questa chiesa, se essa stessa ne ha così poca fiducia da temere che, se lo si studia, ci si può allontanare dal "retto sentiero"?

sabato 18 ottobre 2008

verdi idee incolori

Il sacro è qualcosa che si trova appena al di là della nostra possibilità di percezione. Ne avvertiamo la presenza allo stesso modo nel quale, confusamente, sentiamo le emozioni di un sogno che non sappiamo ricordare, come un l'eco di un'esperienza nella primissima infanzia. Solo la poesia ce ne rende qualche brandello.

mercoledì 15 ottobre 2008

sbigottimento

A quanto pare, la Camera dei Deputati si espressa a favore dell'istituzioni di classi separate per gli studenti stranieri.
Qualcuno ha spiegato a questi signori che l'Italia - anzi - la nazione italiana ha bisogno assoluto d'immigrati per la sua mera sopravvivenza? Che se ci affidassimo solo agli "italiani autoctoni", tra un duecento anni, per esempio, la lingua italiana si estinguerebbe? Anche in un odioso discorso "biologico", l'Italia ha bisogno di sangue fresco, che i nostri esausti lombi non sanno o non vogliono più assicurare. Anche il peggior nazionalista dovrebbe aver chiaro che abbiamo bisogno d'"importare" italiani. E che la scuola è un potentissimo vettore d'integrazione (o di assimilazione - per usare un termine più cinico). E loro - proprio loro - vogliono depotenziarlo? Vogliono i ghetti, vogliono fabbricare nemici giurati dentro la nostra casa? Ma chi li paga, Hamas?

venerdì 10 ottobre 2008

da qui all'eternità

Oggi le borse hanno "bruciato" 400 miliardi di euro. Mettiamo che un euro è un millimetro. 1000 euro (più o meno quanto guadagno in un mese) sono un metro. Un milione di euro sono un chilometro. Un miliardo sono mille chilometri. Da Bolzano a Bari, per intendersi. 400 miliardi equivale ad andare fino alla luna, farci un giretto intorno, e iniziare a tornare verso la terra. Aspetto le perdite misurabili in unità astronomiche .
Update: Federico Rampini, Repubblica: La ricchezza bruciata nelle Borse rispetto a un anno fa raggiunge 14.300 miliardi di dollari . Siamo a 1/10 di unità astronomica!

martedì 7 ottobre 2008

una volta, una volta sola

Intervento durissimo del papa sulla contraccezione. Questo signore mostra un'attenzione maniacale, e preoccupante, attorno a metodi, strategemmi e manovre impiegate per non fare figli. Dice anche che mettersi un cappuccio sul cazzo prima di scopare non è cosa "naturale", mentre infilarsi un termometro nel culo sì. Mah. Comunque, detto signore pare non destinare alcuna attenzione al perché la gente s'ingegna in ogni modo per non averli, questi benedetti figli. Gli interessa solo il come.
I figli sono una cosa bellissima. Ma bisogna mantenerli. Avere tempo per loro. Avere un posto per loro. Allora, a quando un intervento durissimo, chessò, su chi lucra sugli affitti? Sulla precarietà del lavoro? Magari all'angelus. Quando ne avrò notizia, inizierò a provare un po' meno fastidio alle lezioni che questo signore, settimanalmente, vuole impartirmi.

giovedì 2 ottobre 2008

il fatto è

che qualcosa, per convincermi, deve toccarmi la testa o il cuore. E il cristianesimo non mi tocca ne l'una ne l'altro.

verità provate

Dice: tu sei certo delle verità matematiche. Ma queste si basano su delle affermazioni indimostrabili. Esattamente come la fede. Va bene, dico io. Ma con la matematica ci costruiscono le case, e le case stanno in piedi. E quelle fatte con calcoli sbagliati cadono. Con la religione (e, personalmente, non vedo altro motivo per seguire una religione), mi dicono, si va in paradiso. Me lo dicono, appunto.

martedì 30 settembre 2008

a volte ho penso cose che non condivido

Appena vista l'intervista di Bossi alle Jene. Beh, quell'uomo ha spessore.

sabato 27 settembre 2008

Campania 2008

oggi, su Repubblica. La retorica è quasi insopportabile, ma le cifre, se sono vere, fanno paura.

giovedì 25 settembre 2008

proprio lui

Quell'entità che "tende costantemente al male e crea costantemente il bene"; insomma, il Willy coyote dell'escatologia

schizofrenia?

Ma perché quando leggo del famoso piano di Bush per uscire dal terremoto dei subprime mi risuona in testa una vocetta che ripete "paga papà!"?

mercoledì 24 settembre 2008

quelli che

Questa gente che parla di Dio come se sapesse benissimo quello che Dio fa (sempre che Dio "faccia" qualcosa), di quello che Dio vuole (Dio? ma che bisogno ha Dio di "volere" qualcosa?), di quello che Dio pensa che sia buono per noi (sai cosa pensa Dio? Chapeau!). Insomma, questa gente parla molto di sè, ma di Dio...bah!

maialate

Casa mia è un porcaio. Ah, le delizie della singletudine.

martedì 23 settembre 2008

bugie

Ovviamente, la chiesa cattolica quando parla di libertà religiosa mente. Libertà religiosa significa libertá di professare una religione. E quindi di seguirne i precetti. Mente chi afferma la libertà religiosa e contemporanamente pretende che siano i precetti di una religione a informare la legislazione di uno stato: si impongono precetti religiosi a chi questi precetti non condivide (perché segue precetti diversi, vuoi perché segue una religione differente, vuoi perché non segue alcuna religione)
Ammettere la libertà di religione significa ammettere che la religione non è una, che le religioni hanno lo stesso valore, e che anche l'assenza di religione ha diritto di cittadinanza.
Ammettere che sul piano teorico tutte le religioni sono uguali significa negare che una religione sia razionalmente migliore delle altre. E che, lo dico in maniera grezza, è una questione di gusti. Ve li vedete Bagnasco o Ravasi, per tacere del signore che indossa buffi cappelli, che dicono: dal punto di vista teorico, cattolico, ebreo, buddista, è la stessa minestra?

Non per niente la chiesa, quando e dove deteneva il potere, era ferocemente contraria alla libertà di religione (chiedetelo agli ebrei e agli hutteriti, se avete dubbi). E' l'unica posizione coerente per chi afferma i principi affermati dalla religione cattolica. La chiesa cattolica intende la libertà religiosa solo come garanzia per se stessa, e con la riserva mentale di revocarla, non appena in grado di farlo (non che altre religioni siano migliori, ma qualcuna sì). E non per niente si strappava le vesti per come si trattavano i cattolici in Cecoslovacchia (quando ancora esisteva), ma non ho mai sentito una parola su come si trattavano i non cattolici nella Spagna di Franco.
Ma in generale la chiesa mente sempre (vorrei dire: mente in maniera consustanziale, ma ho dubbi sull'ortografia), quando pronuncia la parola libertà.

domenica 21 settembre 2008

rana

Ma è possibile che, a proposito della rana di Kippenberger, nessuno abbia mai fatto notare che la "rana" non era una rana? L'anatomia dell'opera (a parte il capo e i piedi) è quella di un uomo. Si sono mai viste rane con i capezzoli e il pollice opponibile?
a questo punto mi chiedo: ma l'opera di kippenberger, se solo si fosse chiamata "Crocefisso con maschera di batrace" avrebbe fatto il medesimo scandalo? Un crocefisso con maschera di pulcinella sarebbe stato egualmente scandaloso? E se invece della maschera di pulcinella avesse avuto una maschera recante le fattezze di Padre Pio?Oppure se invece che verde fosse stata rosa? Insomma, non per dire, ma nei primi secoli del cristianesimo il Cristo era rappresentato con un pesce...

venerdì 19 settembre 2008

segreti

lo scrivo solo perché so che nessuno lo leggerà mai:
niente è più importante della salvezza.
(oddio, forse mio figlio)

Grazie!

"Internet equipara ogni informazione a qualsiasi altra, abbattendo alla radice ogni pretesa di verità. Anzi, chi vuole affermare un punto fermo su materie controverse è come se si autoescludesse da un “collettivo digitale” allergico ai princìpi indiscutibili (tranne quelli wiki, s’intende). La cultura “aperta” che ispira la rete come un’ideologia intangibile è a ben guardare l’altra faccia del relativismo, al quale fornisce una legittimazione globale proprio grazie alla straordinaria penetrazione del Web."
Francesco Ognibene, Avvenire, 14.09.07
Grazie, Francesco! E' evidente che hai capito! E, se ti scomodassi a leggere i principi indiscutibili di wikipedia , scopriresti che sono sostanzialmente procedurali. Ovvero: non dicono cosa sia vero o meno, bensì quali sono le regole per raggiungere un consenso attorno a un contenuto.
Certo, se qualcuno vuole risparmiarsi la fatica, va bene la Chiesa Cattolica, che ti elenca cosa è giusto e cosa non è giusto, così tu puoi impiegare il tuo cervello per cose più importanti, tipo guardare l'isola dei famosi....

chi è il matto?

Ho deciso, da domani smetto di respirare, così camperò fino a cent'anni. Se vi sembra una sciocchezza, sappiate che è già successo: l''ho letto in un libro scritto, non si sa bene da chi, il quale libro riferiva di fatti avvenuti una cinquantina d'anni prima della sua stesura. Non era stato scritto da chi aveva effettuato l'esperimento, nè da qualcuno che vi aveva assistito, bensì da persone che avevano raccolto i resoconti dei testimoni del fatto (ma non ne siamo così sicuri). E' vero, del resoconto dell'esperimento esistono versioni differenti, che divergono anche su particolari importanti. Ma il nocciolo è quello. Tutto ciò considerato, ritengo la mia decisione perfettamente razionale, e chi ne dubita è in malafede o è cieco, e in ogni caso mi manca di rispetto!.
Dite che sono pazzo? E chi mi parla della "verità storica della resurrezione di Cristo" cos'è?

Quanto salta la terra verso di me?

Facciamo i conti. Il volume della terra è (dovrebbe essere) di - facciamo cifra tonda - 900 miliardi di chilometri cubici. Cioè 900 miliardi di miliardi di metri cubi. Il mio volume è di 1/15 di metro cubo (sempre cifra tonda). Il mio peso specifico è praticamente 1 (sono fatto per il 70% d'acqua). Quello della terra è più alto (di solito le pietre affondano), facciamo 1,5. Allora la massa terra equivale grossomodo a 20.000 miliardi di miliardi di masse moe. Quindi, quando io salto da un metro d'altezza, la terra si muove verso di me per 1/20.000.000.000.000.000.000.000 metri. Son soddisfazioni.

giovedì 18 settembre 2008

l'ateismo non è un atto di fede

Non esistono prove dell'esistenza di Dio. Crederci è un atto irrazionale, una atto di fede. Ma non esistono nemmeno prove della non esistenza di Dio. Non credere in Dio, quindi, è un atto di fede quando crederci.

Perdonatemi, ma si tratta di una tesi che non sta ne in cielo ne in terra. Facciamo il famoso esempio del diamante grande come un frigorifero seppellito in giardino. Il mio vicino di casa sostiene che esiste. Senza alcuna prova. Con un atto di fede. Io, invece, sostengo che non esiste. Il mio è un atto di fede? O piuttoste semplice buonsenso? Con rispetto parlando, la prova che qualcosa esiste ha una natura diversa della prova che qualcosa non esiste. Per esempio è molto più facile dimostrare di possedere qualcosa che dimostrare di non possederlo. Provami che possiedi una casa: ecco l'estratto del catasto. Provami che non possiedi una casa. Che ti porto, un certificato di non-proprietà? Torniamo all'esempio del diamante. Il mio vicino vuole impedirmi di passeggiare in giardino, perché altrimenti mancherei di rispetto al diamante. Io dico al mio vicino: Per me quel diamante non c'è. E lui: dimostramelo! Calma, sei tu che devi dimostrarlo a me.

Detto per inciso, su queste considerazioni si basa il principio della presunzione d'innocenza. E' l'accusatore che ha l'onere di dimostrare le proprie affermazioni, mentre l'accusato non deve dimostrare di non aver commesso un reato. Gli basta che chi lo accusa non riesca a dimostrarlo. Le persone a cui questo principio sta tanto a cuore quando, per esempio, si procede contro un prete accusato di pedofilia, potrebbero esercitarsi ad applicarlo anche in altri campi.

E in fondo un diamante grande come un frigorifero appartiene ancora al novero delle cose fisicamente possibili. Molto improbabile, ma possibile in questo universo. Richiede una dimostrazione convincente, ma non impensabile. Per esempio basterebbe che il mio vicino scavasse in giardino e me lo mostrasse: Hume (mi pare) diceva che più straordinaria è l'affemazione, tanto più incontestabile deve essere la dimostrazione. Se tu mi racconti che ieri, in piazza, un cane ha abbiato, io ci credo senza problemi. Se sono sospettoso potrei chiedere a qualcuno che abita nelle vinanze. Ma se mi racconti che un cane ha abbaiato su Marte, non puoi portare a dimostrazione un articolo di giornale, o una foto, o la testimonianza di una persona che stimi. Devi darmi una prova che non lasci spazio al minimo dubbio.

E l'esistenza di Dio? Esiste qualcosa di più straordinario? Qualcosa che altrettanto si ponga fuori e a di là delle leggi fisiche? E allora, quanto dev'essere irrefutabile la prova della sua esistenza?
Al contrario, affermare che Dio non esiste non cambia molto delle nostre conoscenze sul mondo. Non ho bisogno di provarlo. Basta constatare che, fin ora, nessuno ha dimostrato il contrario.
Quindi, piantatela di smarronare gli atei. Sono i credenti ad avere l'onere della prova.
Se mai qualcuno leggesse questo post, io credo in Dio.

mercoledì 17 settembre 2008

sempre sui valori non negoziabili

In estrema sintesi: affermare valori non negoziabili (insomma, negare il relativismo), equivale ad affermare la legge del più forte. Il non-relativismo (che non so nemmeno come si chiama) di fatto nega qualsiasi etica e qualsiasi morale.
(Non solo "di fatto", ma anche "nei fatti": Il nazismo non era relativista: aveva ben chiari dei valori non negoziabili. Diversi dai vostri, ma precisi. E affermati con coerenza)
Accipicchia, ma JR, in che anni faceva il ginnasio?

venerdì 12 settembre 2008

isomorfismo?

"Alcuni autori parlano della necessità di Internet -a sua volta un prodotto dell'open source- perché l'open source medesimo abbia successo. Internet permette al modello di sviluppo dell'OSS di funzionare" (p.i, 12.09.08): perché l'open source funzioni ci vuole internet, ma per far funzionare internet ci vuole l'opensource. Ricorda da vicino il paradosso della replicazione nella cellula vivente: per replicare una cellula ci vuole il sistema DNA-RNA e le proteine. Ma perché il DNA funzioni ci vogliono le proteine, e perchè le proteine funzionino ci vuole il sistema DNA-RNA.

giovedì 11 settembre 2008

a proposito di diritti d'autore

Ma se 30 anni fa le ditte produttrici di macchine da scrivere avessero avuto la stessa influenza delle major musicali di oggi, come sarebbe adesso il mondo?

martedì 9 settembre 2008

FoolDns

Anch'io uso FoolDns. Molto contento. Anche se mi chiedo come funzionerà quando la massa degli utenti sarà significativa.

sui valori non negoziabili

Se si afferma l'esistenza di valori non negoziabili, i casi sono due.
1. Si accetta che i valori non negoziabili possano essere diversi da persona a persona (o da credo a credo, es lo mismo).
2. Non lo si accetta, e gli unici valori non negoziabili sono quelli che si affermano. Chi proclama "valori non negoziabili" diversi erra, in buona o cattiva fede.
Che fare nel caso 1? Se non vogliamo raccontarci fuffa, non è data la possibilità di un confronto: confrontarsi attorno a un "valore non negoziabile" implica che sia disposti a negoziare. Altrimenti il confronto è una presa in giro - e comunque non porta da nessuna parte. Nel caso di collisioni tra "valori non negoziabili" differenti, l''unica possibilità è imporre i propri, e reprimere quelli altrui, se necessario con la forza (sempre che se ne abbia la possibilità).
E nel caso 2? Beh, gli errori vanno corretti, se necessario con la forza (sempre che se ne abbia la possibilità).
I "valori non negoziabili" non sono altro che il travestimento della legge del più forte.

Ora, la legge del più forte prescinde da qualsiasi giudizio sulle motivazioni del più forte. La discriminante è la forza. La forza diventa l'unico valore significativo. I valori "soggiacienti" sono insignificanti. Parlare di "valore non negoziabile" significa annullare qualsiasi valore che non sia la forza. I "valori non negoziabili" sono il cancro della stessa idea di valore.

lunedì 8 settembre 2008

ce l'ho sulla punta della lingua

Come si dice sharia in italiano?
Perché ho l'impressione potrebbe essere un articolo di grande successo

bestemmie

  • Dio (scriverlo è bestemmia secondo gli ebrei ortodossi)
  • Maometto si è ispirato al cristianesimo e all'ebraismo (bestemmia per i musulmani)
  • www.ziobudda.net (bestemmia per i buddisti; equivale, diciamo a www.porcamadonna.com)
E' banale, ma ogni religione ha le sue bestemmie. Che fare? Decidiamo che una sola religione è quella "giusta", e le altre all'inferno, nel senso letterale del termine (si tratta della soluzione Ratzinger-Khomeini)? Così, almeno, so come regolarmi.

domenica 7 settembre 2008

matrimoni solidi

Tremonti: questo governo ambisce alle nozze d'argento con gli italiani. Ma un ventennio non era bastato?

Giocare a biliardo da Dio

Ci sono due giocatori di biliardo. Il primo, con un unico colpo, mette tutte le palle in buca. Il secondo fa anche lui un colpo eccellente, ma poi si accorge che qualche palla non entra, e, di nascosto, con la manina, corregge la traiettoria. Ecco, il Dio - o chi, o cosa per lui - che presiede al progetto intelligente mi pare proprio questo secondo giocatore.